La scomparsa di Majorana!!!

Ettore Majorana è scomparso il 26 marzo 1938, 77 anni fa.

Majorana

〈〈L’ultimo tassello di questa misteriosa vicenda è di questi giorni. Majorana fuggì segretamente in Sud America. Lo afferma la Procura di Roma che dal 2008 sta indagando sulla vivenda. La tesi dei giudici si basa sull’analisi di una foto scattata in Venezuela nel 1955, in cui appare un signore, conosciuto con il cognome Bini. L’uomo ritratto risulta compatibile con i tratti somatici del fisico catanese.〉〉 per l’articolo FOCUS

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La scomparsa di Majorana di Leonardo Sciascia è del 1975, fra le tante ipotesi che si sono fatte, io ho sempre abbracciato quella dello scrittore siciliano, che mi ricorda tanto l’epopea cavalleresca e mi fa identificare Majorana ad un novello Lancilotto; se è vero che come scrive Sciascia la scomparsa dello scienziato (o volontaria fuga), sia stato l’aver ”letto nel futuro„ i terribili destini in cui andava incontro il mondo:-

<In una manciata di polvere mostrerò lo spavento> dice il poeta. E questo spavento deve aver visto Majorana in una manciata di atomi.>

Annuncio per la scomparsa di Ettore Majorana stampato sulla Domenica del Corriere.

Annuncio per la scomparsa di Majorana stampato sulla Domenica del Corriere

Secondo me il pensiero di Leonardo Sciascia su politica e scienza, scienza e morale sta tutto in questa pagina del libro.

Chi sia pure sommariamente (come noi: tanto per mettere le mani avanti), conosce la storia dell’atomica, è in grado di fare questa semplice e penosa constatazione: che si comportarono liberamente, cioè da uomini liberi, gli scienziati che per condizioni oggettive non lo erano; e si comportarono da schiavi, e furono schiavi,  coloro che invece godevano di un’oggettiva condizione di libertà. Furono liberi coloro che non la fecero. Schiavi coloro che la fecero.

E non per il fatto che rispettivamente non la fecero o la fecero(……) ma precipuamente perché gli schiavi ne ebbero preoccupazione, paura, angoscia; mentre i liberi senza alcuna remora, e persino con punte di allegria, la proposero, vi lavorarono, la misero a punto e, senza porre condizioni o chiedere impegni la consegnarono ai politici e ai militari. E che gli schiavi l’avrebbero consegnata a Hitler, a un dittatore di fredda e atroce follia, mentre i liberi la consegnarono a Truman, uomo di < senso comune> che rappresentava i della democrazia americana, non fa differenza: dal momento che Hitler, avrebbe deciso esattamente come Truman decise, cioè di fare esplodere le bombe disponibili su città accuratamente, scelte fra quelle raggiungibili di un paese nemico; città della cui totale distruzione si era potuto far calcolo

(tra le degli scienziati:

che l’obbiettivo fosse una zona del raggio di un miglio e di dense costruzioni;

che ci fosse una percentuale alta di edifici in legno;

che non avesse fino a quel momento subito bombardamenti, in modo da poter accertare con la massima precisione gli effetti di quello che sarebbe stato l’unico e il definitivo…)
(gli scienziati)…...la bomba la fecero, la consegnarono, con esultanza accolsero la notizia degli effetti e soltanto dopo (ma non tutti) ne ebbero smarrimento e rimorso.

Per concludere mi piace credere che Ettore Majorana si sia davvero rifugiato e nascosto in quel convento di certosini, che abbia veramente vissuto in una di quelle celle col davanzale della finestra come piano per scrivere e che Le Corbusier trovava così funzionale…..

 

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