La pecorella triste !

C’è un giorno preciso in cui si capisce che l’estate è finita, anche se fuori ci sono ancora 34°, e fa un caldo da svenire, anche se la sera si fà ancora tardi con gli amici e si va ancora al mare, sappiamo che l’estate è finita e una uguale mai più si vivrà, altro che stessa spiaggia stesso mare. Esauriti i pensieri filosofici per oggi, vi presento Mélancolie, la pecorella in lana morbida un pò triste con una campanella al collo, uno schema giapponese che ho un pò modificato.

 
In più ho terminato la lettura di questo romanzo. Devo darmi da fare ho una biblioteca molto grande, quasi 700 libri, più della metà dei quali da leggere.
L’anno scorso questo libro ha vinto il Campiello Opera Prima, l’autrice aveva appena 23 anni, e l’aveva scritto due anni prima. Non mi è piaciuto molto, perchè alcuni personaggi sono appena abbozzati e privi di spessore e onestamente mi è apparso sopravvalutato, sarà colpa della giovane età della scrittrice. Inoltre incomincio a dubitare di queste premiazioni ai concorsi letterari, danno tanto visibilità ai soliti noti, che siano Margaret Mazzantini, Alessandro Piperno ecc., dipende da quanto contano le case editrici. Leggendo un articolo di Repubblica ho infatti scoperto:- … la singolarità di questa ragazza è di avere scelto per il fortunatissimo esordio lo stesso tema che la madre, la scrittrice  ( e anche conduttrice radiofonica e docente universitario)  Elvira Seminara, stava svolgendo nel suo romanzo ” L’indecenza”  e ancora …il papà è un illustre italianista, filologo e docente dell’Università di Catania.-  E’ vero che anche i figli “di” possono essere bravi e competenti, ma a volte mi sembra che in Italia SOLO i figli “di” ci riescono. Vabbè forse dico così perchè il libro non mi ha conquistata a dispetto delle recensioni positive che avevano accompagnato la sua uscita. Racconta il degrado in cui cadono madre e figlia dopo la morte del padre in un incidente automobilisto mentre viaggiava insieme all’amante, una storia di alienazione urbana. La Di Grado sembra si sia costruita un personaggio emo, capelli lunghi lisci, rossetto nero, matita nera , gioielli vistosi di plastica , ma naturalmente questa è solo la mia opinione  di lettrice.
Viola Di Grado
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12 thoughts on “La pecorella triste !

  1. la pecorella triste è bella,ma triste!!!
    per il libro che descrivi non l'ho letto e dopo quello che dici non penso che ne acquisterò uno…grazie
    buonfine settimana

  2. Cia Anna

    bellissimi la tua pecorella, anche se e triste 🙂

    sai, che da ottobre, penso di organizzare dei incontri, con delle persone, come te, che condividono la mia stessa passione per i lavori fatte a mano.Che ne pensi, verresti anche te?

    cari saluti da Hilde

  3. Che musino triste questa pecorella. Sembra voglia essere abbracciata e coccolata. Non conosco questo libro ma da come ne parli non mi sento proprio di leggerlo. Siamo talmente circondati da negatività, problemi che ci affannano quotidianamente che c'è bisogno di “tirare un pò il respiro”, almeno nella lettura. Ciò non toglie il fatto che episodi come questi e anche peggio esistano veramente e che vadano raccontati. Un abbraccio Paola

  4. Ciao Anna,ti bombardo anche io con la domanda
    * PERCHè è TRISTE QUESTA BELLISSIMA PECORELLA ??*
    E ti dò anche una risposta che però è un mio parere:
    E triste forse perchè si è fatta carico di un mondo un po fuori dalle righe??
    facci sapere ti pregoooooooooo ^_^
    Comunque bando agli scherzi,è molto bella mi piace brava!!!
    Un saluto
    Nunzia

  5. Dolcissima la pecorellaaaa! Sarà triste per il libro??? eheheh! scherzo…comunque approvo la tua recensione..spesso molti artisti sono sopravvalutati e questo dipende dallo “spessore” della casa editrice, discografica ecc che li ha lanciati…sinceramente non conosco il caso particolare di questo libro, ma la foto dell'autrice mi lascia perplessa…mi sembra ancora in piena fase adolescenziale, quando si passano fasi come quella dark, hippy, punk ecc.. in cerca di una propria identità…ci vuole maturità per scrivere un libro.. la si può avere anche a 20 anni, tutto dipende dal percorso della persona…forse questa giovane scrittrice deve “camminare” ancora un pochino…
    Yle

  6. Ciao Anna, la pecorella non è triste, secondo me ha bisogno di un po' di ottimismo!
    Il talento è ben altra cosa che essere figli di…Il libro non l'ho letto, come non so se la foto è stata scattata durante la conferenza stampa della presentazione, comunque mi sembra che non ci siamo, 23 anni?, un filo di maturià non guasterebbe, presentarsi così, in più con la faccia di una che dice: “guarda che sono qui per farti un piacere”! Ci mancava solo la gomma da masticare.
    Ciao Daniela

  7. Ciao Anna la vita e' troppo breve per essere tristi .
    Il mio consiglio alla pecorella e' di leggere libri piu' allegri
    Crogiolandoti nella tristezza non farai altro che alimentarla prova a leggere dei libri piu' allegri .
    So che alle volte e' difficile ,ma allenandoti a sorridere e a pensieri positivi vedrai che grandi cambiamenti.
    Sono sicura che la pecorella diventera' un leone.
    Ti auguro tanta felicita' .
    Apresto LAURA

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